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Ilportico
Per una critica quasi apocalittica dei costumi
SOCIETA'
23 settembre 2007
Sapore di mare, sapore di sale...!Non bastano più?

Vi propongo una mia simpatica riflessione sulle vacanze degli italiani
Essa vuole essere uno spunto per parlare di temi più ampi.
Sono stato tre giorni in un campeggio a Marina di Camerota ( una
incantevole località marina del Cilento presso Palinuro , sud della
provincia di Salerno). Ora a parte il costo per il posto tenda
triplicato ( premetto cha a me piace il campeggio) ho notato che i
cosidetti intrattenitori sono diventati un tormento.
Se una volta si limitavano a organizzare partite di ping pong o cacce al tesoro ( cose
abbastanza simpatiche) adesso si piazzano con uno stereo e un microfono
sulla spiaggia e vogliono costringerti a divertirti.
Ma come? Con un mare così bello!
Mica siamo a Rimini!
Ti annunziano il programma della mattinata. Si comincia con il "Risveglio muscolare", si
procede con con la “Lop dance” ( o come cavolo si chiama) e se ti
allontani anche di una cinquantina di metri per goderti lo sciabordio
delle onde mandano tre imbecilli a braccetto che con voce stridula e in
coretto ti augurano"Buongiornoooooooooo!" e ti informano sui progammi
del mezzogiorno, del pomeriggio, della serata e della nottata. Che
Poseidone si faccia i gargarismi con questi stupidi e li risputi a
al largo della costa.!Il mondo diventa sempre più piccolo .
La gente non sa più vivere, gli devi programmare anche il divertimento
obbligatorio magari condendolo con frasette new age e musica che
invogli alla allegria, al relax, al divertimento. Tutto la annoia, non sa godersi un tramonto,
ne è incapace dal punto di vista neurovegetativo, cerca continuamente nuove emozioni ( una parola feticcio dei nostri tempi:emozionamoci!),la sua sensibilità è modellata sullo zapping della televisione: un nuovo canale, un nuovo programma, un nuova pubblicità, un nuovo acquisto, una nuova marca!
Nessuno apprezza più il silenzio o le melodie del vento, del mare, del fruscio degli alberi, il tono pacato di una chiacchierata..
Non bisogna mica essere poeti laureati per sentirle queste cose ( il
poeta tutt'al più è colui che le riesce ad esprimere in parole). Ma il
mio discorso si spinge oltre. Io dico che sarebbe preferibile che la
gente smettesse di ascoltare la musica al mare anche con le cuffiette
dell'MP3. Ovviamente non sono un ayatollah e non glie lo voglio
impedire con la forza, ma credo che la gente fin dall'infanzia dovrebbe
essere educata o più correttamente bisognerebbe impedirle di essere
diseducata dal consumismo che sta conducendo il pianeta sul baratro
( adesso ci si mettono anche i cinesi!)
Chi ascolta l''MP3 sulla spiaggia anche se non da’ fastidio a nessuno è
come se bevesse un vinello da supermercato credendo che esista solo quello.
Bisogna fargli conoscere ben altri vini! Non sa cosa si perde.

Qualche liberale d'accatto( uno di quei tuttologi dei massmedia) potrebbe obiettarmi che sono pericolosamente totalitario nel pretendere di sapere che cosa è meglio per gli altri.
Ma è il principio millenario di ogni pedagogia su cui si sono fondate
tutte le migliori civiltà sapere che cosa è il bene per gli altri.. (nelle linee generali ovviamente).
Diverso è il caso di chi vuole costringere gli altri al proprio stile
di vita. Io dico che la gente fin dall’infanzia dovrebbe essere educata , poi in età adulta se vuole
ascolti pure la musica house sulla spiaggia (pazienza! Ma almeno usi le
cuffiette!). Insomma da qualche decennio si sente strombazzare "che i
gusti sono gusti". D'accordo ma questo vale in una scelta tra il mare e
la montagna, tra il vino bianco e il vino rosso, tra la bionda e la
bruna, tra il calcetto e il tennis non tra una cosa buona e una cosa degradata., superflua o
inutile. La verità è che per il consumismo una cosa vale l'altra
perché tutto si può vendere e comprare.
Chi ama il silenzio e la natura , insomma la semplicità e la
naturalezza ( chi si accontenta di poco) verrebbe in un primo momento
etichettato dal senso comune della società come intellettuale,
misantropo, eccentrico ma poi gli si invierebbe un tour operator a
proporgli un soggiorno in qualche masseria toscana isolata,
silenziosa, senza elettricità. Insomma anche questo stile di vita
fatto di semplicità e potenzialmente recalcitrante al consumismo
verrebbe recuperato come gusto da consumo di nicchia.





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permalink | inviato da oblomov69 il 23/9/2007 alle 20:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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